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Commissione Ue richiama Parigi su rimpatri Rom

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Commissione Ue richiama Parigi su rimpatri Rom

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La Commissione europea chiede alla Francia di dimostrare di aver agito in modo conforme alle direttive europee, nella sua stretta contro i campi Rom.

Il timore è che i rimpatri decisi dal governo di Parigi violino il diritto alla libera circolazione dei cittadini dell’Unione. O che discriminino un gruppo etnico. O che non garantiscano a sufficienza i minori.

“Ci sono norme procedurali da seguire e non è chiaro se il governo francese lo abbia fatto. In ogni modo, ci dovrebbe essere sempre una valutazione caso per caso e sembra evidente che qui stiamo parlando di espulsioni collettive. Una cosa ben diversa da una valutazione individuale”.

Il commissario alla Giustizia Vivianne Reding potrebbe presentare un rapporto ufficiale al Parlamento europeo martedì prossimo, durante una riunione dedicata alla questione dei rom.

“La Commissione è cosciente dei problemi di integrazione ed è disposta ad assumere il ruolo di onesto negoziatore tra gli stati europei per fare in modo che le misure volte a favorire l’integrazione dei rom procedano senza problemi”.

Il ministro francese all’immigrazione, Eric Besson, ha difeso l’operato del suo governo sostenendo che il diritto alla libera circolazione non può essere incondizionato. I rom per i quali è stata decisa l’espulsione, insomma, avrebbero costituito una minaccia per l’ordine pubblico.