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"Bene, ma c'è molto da fare". Peres e Moussa sui negozati

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"Bene, ma c'è molto da fare". Peres e Moussa sui negozati

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Un buon inizio, ma c‘è ancora molto da fare. Sul lago di Como per un vertice di geopolitica, il Segretario generale della Lega Araba Amr Moussa e il Presidente israeliano Shimon Peres tracciano un primo bilancio della ripresa dei negoziati diretti per la pace in Medio Oriente.

“Non è male come inizio – il commento di Moussa -, ma è necessario che gli si conferisca della sostanza. Perché si arrivi alla pace è fondamentale l’istituzione di uno stato palestinese con capitale a Gerusalemme Est. E poi risolvere altri problemi, come quello dei rifugiati”.

Chiave, perché si arrivi alla soluzione dei due stati, anche il nodo degli insediamenti. Ma secondo Shimon Peres da rinviare al momento in cui saranno delineati i termini generali dell’accordo.

“Ritengo che la questione degli insediamenti debba essere necessariamente discussa – ha detto -. Se i negoziati procederanno speditamente, non ci sarà più bisogno di ricorrere a interminabili colloqui indiretti. E’ un buon inizio”.

Poche ore prima, dall’incontro a Castelgandolfo fra Peres e il Papa, era emerso il comune auspicio che si arrivi a una pace rispettosa delle aspirazioni di israeliani e palestinesi.

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(2) Un buon inizio, ma c‘è ancora molto da fare.

(4) Sul lago di Como per un vertice di geopolitica, il Segretario generale della Lega Araba Amr Moussa e il Presidente israeliano Shimon Peres tracciano un primo bilancio della ripresa dei negoziati diretti per la pace in Medio Oriente.

(sot15) “Non è male come inizio – il commento di Moussa -, ma è necessario che gli si conferisca della sostanza. Perché si arrivi alla pace è fondamentale l’istituzione di uno stato palestinese con capitale a Gerusalemme Est. E poi risolvere altri problemi, come quello dei rifugiati”. (15/19)

(34) Chiave, perché si arrivi alla soluzione dei due stati, anche il nodo degli insediamenti. Ma secondo Shimon Peres da rinviare al momento in cui saranno delineati i termini generali dell’accordo.

(sot44) “Ritengo che la questione degli insediamenti debba essere necessariamente discussa – ha detto -. Se i negoziati procederanno speditamente, non ci sarà più bisogno di ricorrere a interminabili colloqui indiretti. E’ un buon inizio”. (12/15)

(59) Poche ore prima, dall’incontro a Castelgandolfo fra Peres e il Papa, era emerso il comune auspicio che si arrivi a una pace rispettosa delle aspirazioni di israeliani e palestinesi.