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Governo Mozambico non ferma impennata prezzi, nuovi scontri

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Governo Mozambico non ferma impennata prezzi, nuovi scontri

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Per il secondo giorno consecutivo il Mozambico è stato teatro di scontri tra polizia e manifestanti. E si aggrava il bilancio delle vittime, con almeno 10 morti e quasi 300 feriti. Il governo di Maputo si dice impotente di fronte all’impennata dei prezzi – a partire da farina e pane – che ha portato in piazza migliaia di persone in segno di protesta, in uno dei Paesi più poveri al mondo: “Potremmo anche calmarci – dice un manifestante -, ma le parole del primo ministro e del Presidente ci portano a continuare. Loro non fanno nulla per riportare la calma”.

Bruciando pneumatici, i dimostranti hanno cercato di bloccare alcune vie d’accesso alla capitale. La polizia ha risposto utilizzando proiettili di gomma per contenere la manifestazione, che non era stata autorizzata. I disordini sono avvenuti alla periferia di Maputo, capitale di uno Stato dove, ad oggi, oltre il 60 percento dei circa 20 milioni di abitanti vive sotto la soglia di povertà.

Decine di negozi sono stati presi d’assalto, alcuni mezzi, come pullman e autovetture, sono stati distrutti.