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Attivisti protestano contro la mattanza dei delfini in Giappone

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Attivisti protestano contro la mattanza dei delfini in Giappone

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Per fermare la mattanza di delfini in Giappone, gli animalisti chiedono l’intervento di Obama. Nel Paese del Sol Levante è iniziata la stagione della caccia, una pratica giudicata crudele, ma che il governo nipponico considera alla stregua dell’uccisione di mucche o maiali per il consumo alimentare.

A guidare la protesta, all’ambasciata Usa di Tokyo, l’attivista statunitense Rick O’Barry: “Rappresentiamo circa 1.700.000 persone – dice – e chiediamo al presidente Obama di impegnarsi nel dialogo con il nuovo governo giapponese per porre fine a questa pratica”.

Il governo giapponese consente, all’anno e per scopi alimentari, l’uccisione di circa 20.000 delfini, che non rientrano nel bando imposto sulla caccia ai cetacei. O’Barry è la voce narrante di “The Cove”. Oscar 2010 come miglior documentario, descrive quanto succede a Taiji. Girato con telecamere nascoste che va in scena nell’insenatura, “The Cove”, vicino al villaggio a sudovest di Tokyo.

In Giappone è uscito nelle sale solo in queste ultime settimane, dopo essere stato boicottato. Il film offende la dignità del Paese, sostengono gli ultranazionalisti, che ritengono la caccia ai delfini parte delle tradizioni giapponesi.