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Grecia, le reazioni alla nuova legge contro il fumo nei luoghi pubblici

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Grecia, le reazioni alla nuova legge contro il fumo nei luoghi pubblici

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In Grecia è il giorno dei commenti sull’entrata in vigore di una nuova legge che vieta il fumo nei luoghi pubblici. Un provvedimento che le autorità sperano avrà più successo del precedente, introdotto nel luglio del 2009, ma rimasto virtuale in un Paese che detiene il record europeo di tabagismo, anche per l’assenza di adeguati controlli.

“È buono per la salute, ma non per i proprietari di bar che continuano ad affrontare difficoltà finanziarie” afferma un fumatore. “Credo che i gestori dovrebbero avere la possibilità di scegliere se far fumare o no i clienti all’interno dei loro locali”.

In Grecia circa il 42 per cento della popolazione sopra i quindici anni fuma, cifra ben al di sopra della media europea pari al 29 per cento. Nel secondo Paese produttore di tabacco in Europa, il consumo medio annuo è di quasi tremila sigarette a persona.

“La verità è che è difficile per i greci attenersi alla norma, lo sappiamo tutti, ma penso che una volta che la legge è legge, e che ci saranno delle sanzioni e non si potrà evitarle, tutto ciò funzionerà” afferma il gestore di un bar.

I fumatori rischiano una sanzione tra i 50 e i 500 euro, i gestori rischiano fino ai 10mila euro e, se recidivi, di veder chiuso il locale. Pene che saranno tuttavia applicate da ottobre. I grandi locali da gioco e notturni avranno più tempo per adattarsi alla normativa.