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Al via la corsa alla leadership del Labour

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Al via la corsa alla leadership del Labour

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Come risalire la china dopo il fiasco elettorale di maggio? A chi passare il testimone lasciato da Gordon Brown per la direzione di un Labour ormai all’opposizione? È la scelta che sono chiamati a fare a partire da oggi 4 milioni di militanti laburisti.

Nell’elezione interna più combattuta dal 1994, la lotta più aspra sarà fra due fratelli, David e Ed Miliband, tanto che si parla già di “soap opera”. Per scongiurare la guerra fratricida, i Miliband si sono impegnati a servire ciascuno nel governo ombra dell’altro, se uno dei due, come sembra probabile, vincesse. Entrambi hanno cercato di prendere le distanze dall’eredità dell’era Blair-Brown, benché abbiano fatto parte tutt’e due di governi degli ex leader laburisti. Un’eredità non facile da scrollarsi di dosso.

David Miliband, 45 anni, ex ministro degli esteri, incarico ricoperto fra il 2007 e il 2010, è visto come l’epigono più fedele del New Labour, la versione moderna, più a destra, del partito creata da Tony Blair. David gode già dell’appoggio delle figure più influenti del partito laburista.

Il fratello minore, Ed, 40 anni, ex ministro dell’energia, faceva parte della cerchia dei consiglieri di Gordon Brown. Soprannominato “Red Ed”, Ed il Rosso, accusa il New Labour di essere diventato il partito dei bonus dei banchieri. Dovrebbe avere il sostegno dei sindacati.

Ma quest’elezione non è una “corsa a due cavalli”, protesta Andy Burnham, ex ministro della sanità sotto Brown. A 40 anni, non può contare su una lunga esperienza, ma su un’esperienza “che conta”, avendo gestito uno dei ministeri con il portafoglio più consistente.

Ed Balls, 43 anni, ex ministro dell’istruzione, è stato per molto tempo uno dei più stretti alleati di Gordon Brown, il che potrebbe penalizzarlo. Ma lui cerca di sminuire la diatriba su Old e New Labour, affermando che non c‘è nessuno scontro fra “blairisti” e “brownisti”.

L’unico candidato che non abbia mai avuto incarichi di governo non è né bianco, né uomo. Diane Abbot, 56 anni, è anche la pretendente più a sinistra.

Il vincitore dello scontro interno sarà incoronato leader del Labour il 25 settembre, il primo giorno del congresso del partito a Manchester.