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La Polonia ricorda i 30 anni di Solidarnosc, ma Walesa non c'è

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La Polonia ricorda i 30 anni di Solidarnosc, ma Walesa non c'è

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Il 31 agosto del 1980 Lech Walesa con Solidarnosc strappò al regime comunista polacco un accordo destinato a cambiare il volto dell’Europa. Dopo un’estate di scioperi culminata con l’occupazione dei cantieri navali di Danzica, il movimento da lui guidato veniva di fatto riconosciuto, e con esso il diritto a scioperare.

Oggi Danzica e la Polonia ricordano quei momenti, anche se Walesa, primo presidente eletto della Polonia e premio Nobel per la Pace, non ci sarà. Oggi, in Solidarnosc, dice di non riconoscersi più. Il vice-presidente del sindacato Merciej Janowski dice: “30 anni fa nessuno avrebbe potuto anticipare gli sviluppi dopo il cambiamento di regime. Solo dopo il 1989, negli anni Novanta, arrivammo a capire che i cambiamenti non furono proprio quello che ci aspettavamo. Ci furono problemi per i quali oggi si dà la colpa al governo o a Solidarnosc”.

Tante le iniziative per ricordare i 30 anni degli accordi che per la prima volta ricoscevano i sindacati indipendenti, e di fatto, chiedevano quella fine del regime che sarebbe arrivata da lì a poco. A partire dal presidente polacco Bronislaw Komorowsky, tante le personalità politiche presenti alla commemorazione del giorno che ha scosso il blocco comunista.