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Biden incontra al-Maliki a Bagdad

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Biden incontra al-Maliki a Bagdad

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Nel giorno in cui termina la missione di combattimento degli Stati Uniti, Joe Biden ha incontrato Nuri al-Maliki a Bagdad.
Il vice-Presidente statunitense e il premier iracheno hanno discusso del passaggio di consegne tra i militari dei rispettivi contingenti. L’Iraq che descrive al-Maliki ora è “sovrano e indipendente”.

Di fatto, però, il Paese vacilla da un punto di vista politico, senza riuscire a formare un governo quasi sei mesi dopo le elezioni. E la violenza, anche se meno diffusa, continua a manifestarsi attraverso attentati. In tanti, a Baghdad sono scettici: “Siamo ancora un Paese occupato, anche se gli Stati Uniti se ne vanno, siamo ancora un Paese occupato – dice Iltifat. Quando l’ultimo soldato se ne sarà andato da qui e non ci sarà più una sola base militare nel nostro Paese potremo dire che le truppe statunitensi si sono ritirate”. “Speriamo di liberarci di loro il più presto possibile – dice Abu Waleed -. Prima, però devono ripristinare la sicurezza, perché sono loro che l’hanno minata. Devono ripristinare la sicurezza. Solo allora potranno completare il loro ritiro”.

Sono circa 50.000 i soldati statunitensi che restano in Iraq, con il compito esclusivo di addestrare le forze di sicurezza locali. Poi, il ritiro completo, entro il prossimo anno. Washington ha assicurato che non abbadonerà gli iracheni in questo delicato momento di transizione.

“Ritorno dall’Iraq, non tutte rose e fiori“http://it.euronews.net/2010/08/31/ritorno-dall-iraq-non-tutte-rose-e-fiori/