ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

No al teatro nelle colonie, proteste in Israele

Lettura in corso:

No al teatro nelle colonie, proteste in Israele

Dimensioni di testo Aa Aa

In nome della pace tra Israele e Palestina niente teatro ai coloni.
Il casus belli è il nuovo Palazzo della Cultura che a novembre verrà inaugurato ad Ariel, città-colonia della Cisgiordania. Una quarantina di attori, registi e autori, alcuni molto famosi, hanno firmato un documento in cui esprimono “disgusto” per l’intenzione delle principali compagnia teatrali di rappresentare qui i loro spettacoli.

“Penso che non dovremmo dare alcuna legittimazione agli insediamenti oltre la ‘linea verde’ perché, a mio avviso, rappresentano uno dei maggiori ostacoli per una pacificazione con i Palestinesi”, ha dichiarato lo scrittore Yehoshua Sobol.

La lettera ha diviso l’opinione pubblica e provocato una reazione del governo che, amareggiato che la protesta sulle colonie sia maturata in seno ad Israrele stesso, ha minacciato di tagliare i finaziamenti ai teatri ribelli.

“Lo Stato si trova in uno stato di delegittimazione ad opera di diversi agenti internazionali. Questo attacco include tentativi di boicottaggio economico e culturale. L’ultima cosa che vogliamo in questo momento è che questi tipi di attacchi partano da noi stessi”, ha detto Benjamin Netanyahu.

Il premier israeliano ha confermato che, nonostante la ripresa dei negoziati diretti con la Palestina il prossimo 2 settembre alla Casa Bianca, non estenderà la moratoria di dieci mesi sui nuovi progetti edili ebraici in Cisgiordania.