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New Orleans cinque anni dopo l'uragano Katrina

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New Orleans cinque anni dopo l'uragano Katrina

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Musica, cibo, feste, tutto per dimenticare Katrina, cinque anni dopo i 1500 morti, i miliardi di danni.

Questo l’imperativo di New Orleans che cerca la rinascita col turismo.

Ci riesce in centro, nella zona francese. Ma non nel Lower Ninth Ward, uno dei quartieri più colpiti, incuneato tra la foce del Mississipi e il canale industriale di cui l’uragano spezzò la diga.

Qui, zona povera, abitata per lo più da neri, le case sono ancora distrutte, l’erba ha ripreso i suoi spazi, la ricostruzione stenta a partire.

“È come con BP, devono darmi i soldi perché non so come pagare le mie bollette il mese prossimo”, dice un residente, “Loro imbellettano il quartiere francese e parlano di turismo. E io ho appena finito la strada di fronte a casa e pulito i tombini. Pago le stesse tasse, gli stessi servizi. Cosa c‘è che non va in me, signor Presidente?”.

La maggior parte della gente non è ancora tornata. Poche le abitazioni ricostruite, ancor più rare le case nuove, a parte quelle, modernissime ed ecologiche, finanziate dall’attore Brad Pitt.