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Ong criticano Bucarest su mancata integrazione rom

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Ong criticano Bucarest su mancata integrazione rom

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Questo campo rom vicino a Lilla, nel nord della Francia, è uno di quelli che sono stati smantellati dalle autorità francesi.

Prima di fare i bagagli, alcuni dei suoi occupanti hanno accusato il governo di Bucarest di non fare nulla per favorire l’integrazione della loro comunità in Romania.

“Perché ce ne andiamo dalla Romania? Perché c‘è gente che non ci piace. Là nessuno ci aiuta. Avete visto, qui padre Arthur è venuto a portarci aiuto, a darci dei dolci. In Romania, nessuno fa altrettanto. Qui ci sono più possibilità, abbiamo ricevuto aiuti per le nostre famiglie”.

Critiche nei confronti del governo romeno giungono anche da diverse ONG, come l’associazione Pierre Blanche, che fornisce assistenza ai rom in territorio francese.

“La commissione europea ha versato 20 miliardi di euro al governo romeno per favorire lo sviluppo del paese – sotiene la presidente Martine Puzin – ma sembrerebbe che le autorità di Bucarest non considerino i rom come parte della popolazione. Da anni i rom non ricevono alcun aiuto per l’integrazione. Nel loro paese sono detestati. Torno ora dalla Romania, l’ho visto con i miei occhi”.

Alle critiche, Bucarest risponde per bocca del segretario di stato incaricato dell’integrazione, Valentin Mocanu, intervistato da Euronews.