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Di migranti i 72 corpi ritrovati in Messico. Sospetti sul cartello degli "Zetas"

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Di migranti i 72 corpi ritrovati in Messico. Sospetti sul cartello degli "Zetas"

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Apparterrebbero a dei migranti che cercavano di entrare negli Stati Uniti, i 72 corpi ritrovati in una fossa comune nel nord est del Messico.

La scoperta è arrivata dopo un controllo a una fattoria isolata, e dopo una sparatoria che ha coperto la fuga di un gruppo di malviventi.

Secondo le autorità messicane dietro il massacro ci sarebbero i narcotrafficanti del cartello Los Zetas, che avrebbero deciso di uccidere i migranti dopo il loro rifiuto di collaborare a delle attività criminali.

Teatro della strage la città di San Fernando, nello stato di Tamaulipas, a poca distanza dal confine con il Texas.

Collabora con gli inquirenti l’unico sopravvissuto al massacro, un giovane ecuadoriano attualmente ricoverato in ospedale e sotto protezione da parte della polizia.

Mezzo milione di migranti attrvaersa ogni anno il Messico. Secondo dati della polizia, in soli 12 mesi, più di 10.000 di loro sono stati rapiti da bande di narcotrafficanti.