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Rimpatrio rom, Parigi va avanti

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Rimpatrio rom, Parigi va avanti

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Tra critiche e qualche plauso in Europa, la Francia continua l’evacuazione dei campi rom e il rimpatrio degli immigrati irregolari.

Due rappresentanti del governo rumeno saranno in Francia fino a domani per discutere del problema, ma il governo di Parigi si dice inflessibile.
Il sottosgretario per gli Affari europei, Pierre Lelouche:

“Rimpatriamo gli irregolari in base a una direttiva del 2004 che si applica a tutti, non solamente ai rom. È valida per i belgi, portoghesi, spagnoli, si tratta del diritto europeo .
Assicuriamo il rimpatrio dando dei soldi, cosa che non fa nessun altro stato europeo.
Le critiche che ci sono rivolte sono veramente eccessive”.

A Parigi da Bucarest, Valentin Moscanu, sottosegretario incaricato dell’integrazione della comunità rom e Dan Valentin Fatuloiu, sottosegretario incaricato di ordine e sicurezza sociale.

Ma Parigi, per bocca del ministro dell’Interno francese Brice Hortefeux:

“Continueremo nell’evacuazione dei campi irregolari. Si immagini per solo un secondo che gli Stati Uniti, prima o seconda democrazia al mondo, accettino senza dire niente che 250 caravan provenienti dal Messico si installino dove meglio credono, ciò che è valido per gli altri è valido anche per noi”.

Dall’inizio dell’anno la Francia ha rimpatriato più di 8000 rom. Agli occupanti dei campi, smantellati in quest’ultime settimane, è stato proposto un ritorno volontario organizzato dall’Ufficio per l’immigrazione che versa un aiuto di 300 euro per adulto e 100 per bambino.