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Insieme a padre Arthur in visita in un campo nomadi

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Insieme a padre Arthur in visita in un campo nomadi

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Ha augurato un attacco di cuore al presidente francese Nicolas Sarkozy.
Padre Arthur adesso ritorna su suoi passi. Almeno in parte.

Questo prete di Lille, da sempre vicino alla comunità rom, è balzato agli onori della cronaca con il suo commento:

“Quest’uomo, il presidente della Repubbblica, è stato eletto, ma non conosce la realtà del territorio.
Decide un certo numero di cose senza conoscere la gente. Sì è vero, gli ho augurato un colpo, un colpo di cuore per questa gente”.

Insieme a padre Arthur, euronews ha visitato questo campo nei pressi di Lille.

“Vi danno 3.600 euro per ritornare nel vostro Paese, tu ci credi?”.

“3600 euro? Per famiglia?”.
“Sì per famiglia”.

“Cisarà qualcuno che accetterà i quattrini, ma non tutti, perché in Romania, con 3.600 euro vive uno, due mesi. Ma poi? Non hanno un posto dove stare, non hanno niente”.

Il campo nomadi è stato smantellato stamani.

Claude è membro dell’Ong “Terre solidaire”:

“Gli agenti sono arrivati stamattina, hanno portato in commissariato nove adulti e 12 bambini. A quel punto è entrata in azione una ruspa che ha demolito tutto, le abitazioni le baracche costruite con materiale di recupero”.

Questo giovedì altri due voli , uno da Parigi, l’altro da Lione, rimpatrieranno quasi 300 immigrati.
Per Parigi queste misure rientranno nel quadro più ampio della lotta contro l’insicurezza.

Stando ai dati del governo, gli atti criminali commessi da rumeni, l’anno, scorso sono aumentati del 138%