ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Blitz ostaggi Manila: critiche da Hong Kong

Lettura in corso:

Blitz ostaggi Manila: critiche da Hong Kong

Dimensioni di testo Aa Aa

Dure critiche da Hong Kong il giorno dopo il blitz delle teste di cuoio filippine a Manila. Operazione volta a liberare un gruppo di turisti cinesi tenuti in ostaggio da un uomo sul loro pullman, ma conclusasi con la morte di otto di essi, oltre a quella dello stesso sequestratore.
 
Nella regione ad amministrazione speciale le bandiere sono state issate a mezz’asta in segno di lutto. Organi di stampa e autorità puntano il dito contro tattiche e procedure adottate:
 
“È una terribile tragedia” ha commentato il capo dell’esecutivo Donald Tsang. “Trovo deludente e deplorevole il modo con cui è stata gestita questa vicenda, in particolare nel suo epilogo”.
 
L’ex agente Rolando Mendoza aveva deciso di tenere in ostaggio i turisti per ottenere il reintegro nella polizia, dopo un licenziamento mai digerito. Nelle ore antecedenti il blitz aveva accettato di liberarne nove.
 
Cosi commenta il presidente filippino Benigno Aquino III la scelta di intervenire: “È stata una decisione tattica. Se non ci fosse stata alcuna minaccia immediata per gli ostaggi, allora avremmo temporeggiato. Perchè optare altrimenti per la forza? Perché impiegare l’ultima opzione come prima opzione? Perché esporre gli ostaggi a inutili rischi?”.  
 
Il presidente ha tuttavia riconosciuto una serie di mancanze. E anche la polizia filippina ha ammesso di aver commesso degli errori nel modo in cui ha guidato l’assalto.