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Pakistan, tornano gli attentati. Ancora scarsi aiuti agli alluvionati

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Pakistan, tornano gli attentati. Ancora scarsi aiuti agli alluvionati

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La crisi umanitaria seguita alle alluvioni in Pakistan non ferma la violenza politica. Tre attentati rivendicati dai taleban hanno causato nel complesso una ventina di morti, ma l’emergenza più grave resta quella degli oltre 4 milioni di senzatetto.

Nel Punjab, una delle province più colpite, la gente grida la propria sofferenza: nessuna di queste persone è stata raggiunta dagli aiuti. “Qualcuno ci ha dato un po’ di cibo, ma quasi sempre andiamo a letto senza aver mangiato”, dice una donna tra gli sfollati, ormai più di 4 milioni in tutto il paese.

Col territorio per un quinto sotto acqua e fango, e più di 1500 morti accertati, il Pakistan rimane in attesa degli aiuti promessi dalla comunità internazionale. Si tratta di 500 milioni di dollari, in gran parte sotto forma di impegni futuri.

Così chi tenta di recuperare la propria casa, ora piena di detriti e di rovine, è costretto a fare da solo.

“Non abbiamo avuto aiuti da parte di nessuno. Se ci avessero aiutati pensi che staremmo in queste condizioni? Il nostro sguardo è rivolto solo a Dio, solo lui ci può aiutare”.

Da ieri è operativo il servizio aereo di trasporto dei generi di prima necessità garantito dalla Nato. Il primo volo, decollato da una base in Germania, era carico di aiuti donati dal governo slovacco.