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Il governo francese apre al dialogo con la Chiesa sui rom

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Il governo francese apre al dialogo con la Chiesa sui rom

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Un primo risultato, le dure parole di Padre Arthur lo hanno ottenuto: l’apertura del governo francese al dialogo con la Chiesa sui rom. Il sacerdote di Lilla ha deciso di restituire la medaglia al Merito con la quale era stato decorato, ma, soprattutto, ha confessato di aver pregato affinché il presidente Nicolas Sarkozy avesse un attacco di cuore. “Da tre mesi questa minoranza è oggetto di una guerra“ - ha detto Padre Arthur, che ha spiegato di non volere la morte del Presidente, ma solo che Dio parli al suo cuore e gli faccia fermare una violenza ingiusta contro i rom. 
 
Il dibattito sulle misure adottate da Parigi nei confronti della principale minoranza etnica europea ha oltrepassato i confini dell’arena politica, anche sulla scia dell’intervento del Pontefice. Al termine dell’Angelus domenicale, parlando in francese, Papa Benedetto Sedicesimo ha detto: “Tutti i testi liturgici di oggi parlano della chiamata alla salvezza, e le scritture sono un invito ad accogliere le diversità umane, come ha fatto Gesù che ha riunito la gente di tutte le nazioni e di tutte le lingue”.
 
Il ministro dell’Immigrazione francese ha definito ingiuste le critiche rivolte dal Papa alla politica adottata da Parigi, che giovedì ha proceduto al rimpatrio, ufficialmente volontario, di circa 200 rom verso Romania e Bulgaria. Dal canto suo, il ministro dell’Interno si è detto disposto a ricevere i rappresentanti della Chiesa per discutere di una vicenda più che mai controversa.