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Filippine: finito il sequestro del bus, 8 i turisti morti

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Filippine: finito il sequestro del bus, 8 i turisti morti

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È finita con almeno nove morti tra cui l’attentatore, il sequestro di un pullman di 22 turisti di Hong Kong a Manila.
 
L’ultimo giorno di vacanza a Manila si è tramutato in
un’odissea nelle mani di Rolando Mendoza, un ex ispettore di polizia modello che con questa azione chiedeva il reintegro, dopo il licenziamento mai digerito.
 
Iniziata tra l’ottimismo delle autorità filippine, la vicenda è peggiorata con il passare delle ore.
 
Mendoza, 55 anni, si era impadronito del mezzo intorno alle 9 di mattina, ora locale, presso il Quirino Grandstand.
 
Armato ha dimostrato da subito di fare sul serio.
 
Comunicava con messaggi che mostrava dai finestrini. Fallito il tentativo di fare intervenire il fratello dell’uomo come mediatore si è pensato alle teste di cuoio.
Nel frattempo alcuni passeggeri erano stati rilasciati, tra cui l’autista.
Scappato di corsa l’uomo ha raccontato alle forze dell’ordine che tutti gli ostaggi erano stati uccisi.
 
A quel punto l’autobus è stato circondato,  dal suo interno non provenivano più segni di vita; le teste di cuoio hanno fatto irruzione.
 
Mendoza però era ancora vivo; lo si è capito quando ha sparato una raffica verso l’esterno. L’ultima. Le teste di cuoio hanno risposto.
 
Pochi istanti dopo sporgeva esamine  all’autobus.