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"Sui Rom si rispetti Bruxelles". Altolà della Cei a Maroni

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"Sui Rom si rispetti Bruxelles". Altolà della Cei a Maroni

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No dei vescovi all’espulsione indiscriminata di Rom e cittadini comunitari. La Cei richiama l’Italia al rispetto delle politiche europee e replica con fermezza all’ipotesi avanzata dal Ministro degli interni Maroni di adottare una linea più dura di quella francese.

“La libertà di movimento delle persone e dei popoli all’interno del contesto europeo – ha detto monsignor Giancarlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes – è un presupposto fondamentale per costruire l’Europa di domani. Chi ritiene importante far circolare soltanto le merci, ma vuole limitare il movimento delle persone rischia di ipotecare fortemente la costruzione dell’Europa del domani e rischia di costruire una politica dell’immigrazione che fa rinascere nazionalismi”.

A scatenare la reazione della Cei, un’intervista di Maroni al Corriere della Sera. “Sarkozy ha ragione -il succo delle sue affermazioni – ma è giunto il momento di fare un ulteriore passo, arrivando alla possibilità di espellere anche i cittadini comunitari”.

Un tema, che mentre la Francia prosegue con i rimpatri verso Romania e Bulgaria, Maroni ha fatto sapere affronterà il 6 settembre con i suoi omologhi di altri paesi europei proprio a Parigi. Epicentro di un terremoto sociale e politico, che sempre più sembra investire anche Bruxelles.