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L'Australia verso un governo senza maggioranza

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L'Australia verso un governo senza maggioranza

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L’Australia sempre più vicina a un governo senza maggioranza. Nessuno canta vittoria in assenza di risultati chiave. Lo fa indirettamente il leader dei conservatori Tony Abbott, leggermente in testa sui laburisti.

Abbott ha annunciato che cercherà di formare un governo di minoranza e ha aggiunto che in attesa dell’esito del voto è l’esecutivo attuale a dover guidare il Paese.

“Non avremo un risultato chiaro stanotte e direi che fino a quando questo risultato non sarà noto il governo che opera da cinque settimane deve garantire l’interim”, ha affermato Abbott. “Una cosa è chiara però: il partito laburista ha definitivamente perso la maggioranza e questo vuol dire che ha perso la legittimità”.

Staccata di un soffio non si pronuncia su quale sarà il risultato finale Julia Gillard, nominata premier a fine giugno dopo la sfiducia del predecessore Kevin Rudd. Ci vorranno ancora giorni, restano i voti postali e fuori sede, per conoscere il vincitore.

“E’ un risultato troppo serrato, ci sono molti seggi ancora incerti”, ha detto Gillard. “Mentre si delinea l’esito delle elezioni, le consuetudini politiche della nostra meravigliosa democrazia assicurano che io continuerò a guidare il governo e a fornire un esecutivo forte e stabile fino a quando non sarà chiaro il risultato di queste elezioni”.

Certa tuttavia la prospettiva di un parlamento sospeso, come è successo nel Regno Unito. Né Abbott né Gillard dovrebbero conquistare la maggioranza assoluta, ossia 76 seggi su 150. Saranno dunque necessari accordi con i verdi e gli indipendenti.