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L'Australia si appresta ad andare alle urne sabato e l'esito è più che mai incerto.

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L'Australia si appresta ad andare alle urne sabato e l'esito è più che mai incerto.

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I sondaggi danno ora esattamente il 50 per cento delle intenzioni di voto ai due candidati; la laburista Julia Gillard, primo ministro in carica, ha perso il vantaggio che aveva sullo sfidante il conservatore Tony Abbott.

La Gillard,48 anni,è la prima donna premier nel paese da giugno, quando ha preso le redini del partito spodestando il collega Kevin Rudd. Forte della sua popolarità ha indetto elezioni anticipate, ma ora lo scarto con l’avversario è nullo. Tony Abbott è fervente cattolico e ultra conservatore, la sua campagna è centrata sulle misure contro l’immigrazione e sulla riduzione della spesa pubblica, mettendo un freno tra l’altro alla campagna del governo per la banda larga dappertutto.

Ma le differenze tra i due non sono così marcate, come spiega un analista: c‘è una disaffezione generale verso i due partiti, dice, entrambi i candidati sanno di stantio.

Se gli elettori non sanno fare la differenza, Harry il Coccodrillo, lui, ha le idee chiare. Tra un pollo con la foto di Abbott e uno con quella della Gillard, quest’ultimo è senz’altro più appetitoso.

Allo zoo di Darwin giurano sulle sue doti di premonizione. Se gli elettori lo imiteranno, si spera solo che non debbano piangere lacrime di coccordillo.