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Il 2 settembre riprendono a Washington i colloqui tra israeliani e palestinesi

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Il 2 settembre riprendono a Washington i colloqui tra israeliani e palestinesi

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I colloqui diretti tra israeliani e palestinesi riprenderanno tra meno di due settimane. Benjamin Netanyahu e Mahmoud Abbas hanno accettato l’invito sottoposto dalla presidenza Obama a incontrarsi a Washington il 2 settembre. I colloqui dovranno svolgersi senza precondizioni, ha detto il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton, che ha affiancato l’inviato speciale di Barack Obama per il Medio Oriente George Mitchell in una conferenza stampa al Dipartimento di Stato: “Il primo ministro Netanyahu ha detto pubblicamente, nella sua ultima visita a Washington, di essere convinto che un accordo si sarebbe potuto raggiungere entro un anno – ha spiegato Mitchell -. Il presidente Abbas ha espresso opinioni simili parlando con me. Anche io sono convinto di questo, occupandomi di Medio Oriente ormai da tempo”.

L’idea di un accordo di pace entro un anno si dovrà però scontrare con gli ostacoli sui quali sono finora inciampati i tentativi di riavvicinare le parti. Pur essendo favorevole ai negoziati, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato di sfida difficile. Uno scetticismo che lo accomuna al leader palestinese Mahmoud Abbas, alle prese, inoltre, con l’opposizione di Hamas a qualsiasi trattativa.

Dopo quasi due anni di gelo, la prospettiva dei due Stati, le colonie ebraiche, lo status di Gerusalemme, i profughi palestinesi restano ancora i nodi da sciogliere. Come ha sottolineato la diplomazia europea, occorre lavorare in fretta, e tanto.