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Critiche alla Francia per il rimpatrio dei Rom

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Critiche alla Francia per il rimpatrio dei Rom

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Rimpatrio volontario, mancanza di mezzi e pericolosità sociale, sono tra le motivazioni che hanno riportato in patria altri 139 Rom trapiantati in Francia. Ieri ne erano partiti 86. Parigi ha versato per ognuno una cifra di 300 euro, 100 per i bambini. Per impedirne il rientro il governo francese ha annunciato alcuni emendamenti alla legge di soggiorno. È l’applicazione delle regole, si difendono le autorità francesi dalle critiche sollevate da più parti.
Edu Adrian, presidente dell’Associazione Rom a Bucarest: “Sono rientrati, andranno a vedere case e le famiglie e poi ritorneranno indietro, ottima decisione. Non c‘è lavoro qui, la gente è povera. Non capisco perchè li abbiano espulsi”.
L’Unione Europea, che per l’integrazione di questa etnia, discriminata anche in patria, ha stanziato fondi per oltre 17 miliardi di euro, ha criticato il provvedimento. Il ministro francese dell’immigrazione ha precisato che esiste una clausola nella direttiva comunitaria che consente di intervenire in caso di abusi.