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"Ai Rom pensi Bruxelles". Parigi difende i rimpatri

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"Ai Rom pensi Bruxelles". Parigi difende i rimpatri

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Polemiche e perplessità in seno alla stessa maggioranza non frenano il rimpatrio dei Rom dalla Francia.

Altri 140 dovrebbero in giornata lasciare il Paese alla volta di Bulgaria e Romania. Partenze presentate dall’Eliseo come volontarie, che entro la fine del mese è previsto tocchino quota 850.
Non bastano gli incentivi da 300 euro a mettere d’accordo i primi 86 già tornati in patria. Alcuni lamentano il trattamento subito in Francia. Altri già pensano alla possibilità di tornarvi, sulla carta offerta dal provvedimento.

Dall’occhio del ciclone il ministro degli interni Brice Hortefeux rispedisce al mittente le critiche e punta il dito contro Bruxelles.
“La situazione di questi cittadini romeni – ha detto – è stata esaminata caso per caso. Attendo ora che la Commissione europea faccia sentire il suo peso, adoperandosi per favorire l’accesso dei Rom all’educazione, il lavoro e l’alloggio”.

Parole che, ricalcando quelle del presidente romeno Traian Basescu, fanno pensare a un fronte comune Parigi-Bucarest. Ma che rischiano di alzare il livello di scontro con i Ventisette.