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Pakistan: ancora a rilento gli aiuti

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Pakistan: ancora a rilento gli aiuti

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Nel Pakistan flagellato da tre settimane di piogge e inondazioni cominciano, anche se a rilento, ad arrivare nuovi aiuti.

L’appello lanciato dall’Onu è stato raccolto, ma i progressi della macchina dei soccorsi restano limitati: dei sei milioni di persone in condizioni disperate, senza acqua e cibo, solo 500 mila sono state raggiunte.

Incombe il timore che si propaghi il colera, mentre aumenta il numero degli sfollati.

Il programma alimentare mondiale distribuirà nelle prossime ora razioni di cibo in tempi stretti ad almeno un milione di persone.

“In alcune zone del paese stiamo anche usando dei muli – ha dichiarato Dirk Kamm, capo della Croce Rossa tedesca in Pakistan – per intervenire urgentemente, ma speriamo che presto siano di nuovo agibili strade e ponti per poterci muovere nei soccorsi anche con i camion”.

Comparato alla tragedia del terremoto di Haiti, il Pakistan sta ricevendo molta poca solidarietà. L’Onu ha chiesto aiuti urgenti per oltre 350 milioni di euro, ma finora solo il 40 per cento di questa cifra è arrivata nel paese.