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Il Pakistan chiede aiuti, da solo non può farcela

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Il Pakistan chiede aiuti, da solo non può farcela

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Serviranno ancora dieci giorni per valutare la portata del disastro in Pakistan, ma i numeri sono chiari: l’ambasciatore all’Onu Akram ha stimato pari a circa 2 miliardi due miliardi di euro i costi della ricostruzione delle aree devastate dalle inondazioni.
Nella catastrofe, la peggiore nella storia del paese, sono morte 1600 persone, mentre i pakistani finora soccorsi sarebbero, secondo una stima delle Nazioni Unite, circa venti milioni.
Molti paesi e la Banca Mondiale hanno aumentato la portata del loro intervento, con nuove donazioni, tra questi il Giappone, l’Australia e gli Stati Uniti. Anche l’Italia fornirà aiuti per un milione di euro.
Si tratta di una vera lotta contro il tempo per prevenire la diffusione di epidemie che potrebbero causare nuovi decessi. Ma a fare ombra sulla già debole immagine internazionale del paese si aggiunge il grave sospetto che gli aiuti possano essere trattenuti dalle autorità locali.
“Il Pakistan lavora con le Nazioni Unite” è stata la replica dell’ambasciatore Onu alle accuse di corruzione. Il diplomatico ha escluso il rischio che gli aiuti dei donatori internazionali possano finire nelle mani dei talebani o di chi potrebbe impiegarli per altri fini.