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Bangkok, processo alle "camicie rosse"

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Bangkok, processo alle "camicie rosse"

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E’ iniziato a Bangkok il processo ai leader della rivolta della “camicie rosse”, che nella primavera scorsa paralizzò per settimane la capitale thailandese. In 17 sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di terrorismo, altri due, attualmente deputati, sono protetti dall’immunità parlamentare.
“Speriamo che questo tribunale dimostri di meritare la nostra fiducia – dice l’avvocato difensore Karom Phonthaklang – anche se sappiamo che non c‘è giustizia in questo Paese. Non sono questi imputati ad aver provocato danni e distruzione. Non c‘è una prova che lo dimostri”.

Durante la protesta di aprile-maggio, che puntava alle dimissioni del governo e auspicava un ritorno dell’ex premier in esilio Takhsin, rimasero uccise circa 90 persone; oltre 1300 i feriti. Da allora è stato dichiarato lo stato d’emergenza che vieta riunioni politiche con più di 5 partecipanti e dà al governo il potere di proclamare il coprifuoco. Lo stato d’emergenza è stato progressivamente abolito in diverse province, ma resta nella capitale.