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Ban Ki-moon in Pakistan: subito gli aiuti

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Ban Ki-moon in Pakistan: subito gli aiuti

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Un terzo del Pakistan sott’acqua, pìù di un decimo della popolazione colpito dalle alluvioni peggiori degli ultimi ottant’anni.

È un paese distrutto, quello che il presidente Zardari ha mostrato oggi al segretario generale dell’Onu.

Sei milioni le persone a rischio sopravvivenza.

Mai visto nulla di simile, ha detto Ban Ki-moon che dalle zone sinistrate rilancia l’appello alla solidarietà: “Abbiamo bisogno di ulteriore sostegno dalla comunità internazionale. Abbiamo chiesto 460 milioni di dollari per i bisogni immediati dei prossimi 90 giorni. Queste alluvioni senza precedenti necessitano di un’assistenza senza precedenti”.

“Abbiamo bisogno di aiuto”, spiega il presidente Zardari, “perché è una catastrofe che queste regioni non hanno mai vissuto prima. Non è mai accaduto che un’alluvione simile abbia colpito una qualsiasi parte del mondo”.

Per il momento, solo un quarto della somma richiesta è già stato raccolto.

Dopo i 1600 morti stimati dalle Nazioni Unite, i primi casi di colera lasciano temere una nuova ondata di vittime per le epidemie.

Un’emergenza sanitaria che si somma a quella idrica e alimentare. Un miliardo di dollari il costo dei raccolti distrutti, secondo la Banca mondiale.

Difficile far pervenire i soccorsi: troppe le zone ancora isolate, con il rischio di nuove piogge in arrivo.

Senza contare la criminalità in forte crescita e il rischio saccheggio in un paese che ha perso tutto e ha bisogno di tutto.