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Ancora incendi in Portogallo

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Ancora incendi in Portogallo

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In Portogallo si moltiplicano gli appelli alla popolazione affinché eviti comportamenti a rischio e denunci gli eventuali responsabili degli incendi che stanno colpendo il Paese, soprattutto al nord e al centro.

Una trentina quelli ancora attivi ieri sera, 26 dei quali giudicati gravi. Gli incendi estivi non rappresentano una novità per i portoghesi. L’anno scorso oltre 86mila ettari di terreno sono andati in fumo, ma peggiore è risultato il 2005, con oltre 338mila ettari bruciati.

“Il Paese sta, purtroppo, bruciando e penso che siamo nel periodo peggiore che si ricordi dal 2005” afferma Álvaro Amaro, sindaco di Gouveia. “Il problema è che il Paese non ha fatto progressi in termini di prevenzione”.

Due vigili del fuoco sono morti nell’ultima settimana lottando contro le fiamme. Altrettanti hanno perso la vita anche in Spagna, in Galizia, mentre stavano affrontando un incendio divampato in una foresta nella provincia di Pontevedra. Le fiamme, secondo le autorità locali, avrebbero origine dolosa.

“Le circostanze sono risultate strane perché i pompieri avevano pianificato come affrontare il fuoco” ha affermato Samuel Juarez, responsabile degli Affari Rurali per l’esecutivo regionale galiziano. “Apparentemente, tutto fa pensare che, per qualche ragione, erano separati dal resto del gruppo, ma non sappiamo altro. Preferiamo non fare congetture: aspettiamo i risultati dell’inchiesta”.

I due vigili del fuoco, che avevano 27 e 35 anni, sono morti nella notte tra giovedì e venerdì. L’incendio, che ha distrutto un centinaio di ettari di terreno, da ieri risulta sotto controllo.