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Al via il 21 agosto la prima centrale nucleare iraniana

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Al via il 21 agosto la prima centrale nucleare iraniana

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Il 21 agosto l’Iran lancerà la sua prima centrale nucleare. Con l’aiuto della Russia. In pieno contenzioso con la comunità internazionale per il controverso programma nucleare di Teheran, l’impianto di Bushehr, nel sud dell’Iran, partirà. Dopo oltre 35 anni di stallo.

Sergei Novikov, rappresentante della ROSATOM, l’agenzia nucleare russa che lo ha costruito spiega che il carburante è stato fornito dalla Russia tempo fa. “È stato conservato vicino all’impianto per oltre un anno – dice -. È stato consegnato e conservato con la supervisione dell’AIEA. Gli ispettori dell’AIEA toglieranno i sigilli dai container. Sotto il loro controllo, il carburante sarà trasportato e posto in un deposito vicino al reattore”.

Prima che il reattore funzioni al pieno delle capacità potrebbero volerci mesi. Ma se da un lato Mosca assicura che la centrale di Bushehr esula dalle sanzioni inflitte a Teheran dall’Onu, gli Stati Uniti restano scettici. “Se gli iraniani fossero davvero sinceri sugli scopi del loro programma nucleare – ha detto il portavoce dell’amministrazione Obama, Robert Gibbs -, potrebbero benissimo soddisfare i propri bisogni senza la necessità di perseguire un programma di arricchimento proprio”.

Avviata dalla tedesca Siemens, prima della Rivoluzione islamica, la costruzione della centrale di Bushher era stata poi interrotta a causa della guerra con l’Iraq nel 1980. A metà anni Novanta, Mosca aveva ripreso il cantiere, ma la conclusione dei lavori, prevista per il 1999 è stata rimandata, da ultimo, sulla scia del contenzioso con la comunità internazionale sul controverso programma nucleare iraniano.