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Matrimoni gay: California divisa sulla reintroduzione

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Matrimoni gay: California divisa sulla reintroduzione

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Vittoria della democrazia od offesa alla morale? Il via libera alla reintroduzione del matrimonio gay dal prossimo mercoledì spacca la California.

A darne notizia, lo stesso giudice federale che la scorsa settimana aveva ritenuto incostituzionale il divieto introdotto due anni fa. In molti, per il fatidico sì, dovranno però attendere l’annunciato ricorso degli oppositori alla Corte Suprema.

“Abbiamo aspettato quattro anni – promette battaglia una una coppia di uomini a San Francisco -, e se dovremo aspettarne altri quattro lo faremo. In quanto esseri umani, e contribuenti che pagano le tasse in questo stato, non ci fermeremo davanti a nulla”.

I detrattori della cosiddetta “Proposition 8”, nel 2008 emendata da poco più della metà dei californiani a pochi mesi dalla sua introduzione, parlano ora di “offesa alla religione” e “tirannia giudiziaria”.

Inconcepibile è per molti soprattutto che a pronunciarsi sia stata una figura, quella appunto del giudice, non eletta dai cittadini.

Trentanove gli stati americani che vietano i matrimoni gay. Entro cinque giorni il possibile appello che, almeno per il momento, impedirebbe alla California di diventare il sesto ad autorizzarli.