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Pakistan, parte la macchina degli aiuti

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Pakistan, parte la macchina degli aiuti

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Gli aiuti arrivano in Pakistan, ma ancora col contagocce. Gli alluvionati prendono d’assalto gli autocarri che trasportano viveri e generi di prima necessità. Le organizzazioni umanitarie parlano già di miliardi di euro indispensabili per la ricostruzione del Paese devastato dalle inondazioni. Ieri, l’Onu aveva lanciato un appello per la raccolta di 350 milioni di euro per i primi 90 giorni di emergenza.

“E’ arrivato il Ramadan – dice una senza tetto – , ma noi non abbiamo nulla. Cosa mangeremo di notte e al mattino presto? Se continua così, la maggior parte della gente non riceverà nulla. Il governo dovrebbe farsi vivo e portarci gli aiuti in modo adeguato. Non è certo questo il modo di comportarsi”.

Oltre alla necessità di portare un aiuto immediato alla popolazione, c‘è anche il problema di pianificare un’assistenza efficace per il futuro, visto che gran parte dei raccolti è andata distrutta.

Sono 14 milioni i pakistani danneggiati dalle inondazioni, il più grande disastro naturale nella storia del Paese.

Gli Stati Uniti, che stanno già operando con 6 elicotteri per trasportare aiuti, ne aggiungeranno altri 13 nei prossimi giorni. Dall’Australia sono giunti 2 aerei militari da carico con tonnellate di materiale.