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Francia, governo diviso sui servizi ai drogati

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Francia, governo diviso sui servizi ai drogati

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La proposta di creare negli ospedali degli spazi per permettere ai tossicodipendenti di drogarsi, assistiti da medici, suscita una controversia in Francia. Tanto da dividere la stessa maggioranza di governo.

Diversi Paesi europei, tra cui Svizzera e Portogallo, consentono questo servizio, che ha come obiettivo il recupero a lungo termine dei tossicodipendenti.

Il ministro della sanità francese, Roselyne Bachelot, è favorevole. “Un recente studio ha confermato l’efficacia di questi centri di consumo controllato dove si prendono in carico tossicomani gravi scongiurando il rischio che contraggano il virus dell’epatite C o quello dell’Aids”.

Ma il primo ministro François Fillon ha subito smentito la titolare della sanità, affermando che di questa proposta non vuol nemmeno sentire parlare.

Nei Paesi dove il servizio è sperimentato, si sottolinea il valore del possibile recupero dei tossicodipendenti: “Qui possono sviluppare una rete di rapporti sociali – dice un operatore -. Parlano dei loro problemi e ci chiedono consigli e assistenza”.

Due città francesi, Marsiglia ed Epinal, si erano dichiarate pronte a sperimentare il nuovo servizio, ma il diniego del primo ministro ha raffreddato gli entusiasmi.