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Fuoco in Russia, timori per i siti nucleari

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Fuoco in Russia, timori per i siti nucleari

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Il fuoco che da due settimane sta tenendo in ginocchio la Russia ora minaccia da vicino i siti nucleari. Le autorità di Cheliabinsk, negli Urali, hanno decretato lo stato d’emergenza attorno al gigantesco centro di trattamento dei rifiuti nucleari, mentre a Sarov, 500 chilometri a est da Mosca, le squadre di soccorso sono ancora all’opera per proteggere il centro nucleare dall’arrivo del fuoco.

Il presidente russo Medvedev ha visitato personalmente alcuni villaggi distrutti dagli incendi, facendosi fare dai residenti una descrizione di quanto accaduto.

Poi, parlando in pubblico, ha annunciato la punizione dei responsabili delle inefficienze.

“Nella regione di Mosca è stato atteso invano il capo dei forestali, ma costui non ha mai interrotto le sue vacanze. Per lui ora è meglio che continui a stare in vacanza”.

Per rendere un’idea della situazione attuale della Russia, basta guardare questa carta, ottenuta dalle osservazioni satellitari della Nasa. Le zone rosse segnalano fronti delle fiamme ancora attivi.

A Mosca, ma anche in altre cittâ del paese, si vive un disagio senza precedenti. Difficoltà respiratorie, a causa dei densi fumi, ma anche temperature molto al di sopra della media, che potrebbero durare ancora per qualche giorno. E in questo clima, letteralmente bollente, ogni mezzo per portare un po’ di refrigerio è buono.