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Afghanistan. In aumento le vittime civili, i taleban principali responsabili

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Afghanistan. In aumento le vittime civili, i taleban principali responsabili

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Sono sempre più i civili a pagare il prezzo della guerra in Afghanistan. Nei primi sei mesi di quest’anno 1271 persone sono state uccise, 1.997 sono rimaste ferite, il 31 per cento in più rispetto all’anno scorso.

Lo rivela il rapporto dell’Unama, la missione di assistenza dell’Onu in Afghanistan. I taleban uccidono sette volte di più rispetto all’esercito afghano e alle forze Isaf.

“Cosa vuol dire il 31 per cento? In termini di vite umane vuol dire 3.268 civili negli ultimi sei mesi. Civili afghani vittime di questo conflitto”, ha detto Staffan de Mistura, rappresentante speciale dell’Onu.

Il 76 per cento dei civili morti o feriti è stato vittima dei taleban, una cifra in forte aumento rispetto al 53 per cento dei primi sei mesi del 2009.

Un aumento che si spiega con l’uso da parte dei ribelli di ordigni sempre più sofisticati disseminati lungo le strade e con le esecuzioni sempre più frequenti, in particolare quelle di capi tribù, per diffondere un clima di paura nelle comunità. A perdere la vita sono soprattutto donne e bambini.

Le morti causate dalla Nato sono in diminuzione grazie alla riduzione dei raid aerei decisa lo scorso anno dal generale McChrystal, all’epoca comandante del contingente internazionale.