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Si estende in Pakistan l'emergenza alluvioni

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Si estende in Pakistan l'emergenza alluvioni

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Il governo ha lanciato lo stato di massima allerta anche per la provincia meridionale di Sindh, e i bilanci parlano di oltre 1600 vittime e  di 12 milioni di persone che soffrono a causa della catastrofe naturale.

La pioggia continua a cadere insistente e non si prevedono  miglioramenti almeno per due giorni. Il presidente Asif Ali Zardari in viaggio a Londra e Parigi durante le più gravi inondazioni in 80 anni si è attirato le ire della popolazione.
 
Dice un sopravvissuto: “Il nostro presidente se ne va all’estero mentre noi siamo nell’acqua fino alla gola. Il governo non fa nulla. Non abbiamo acqua potabile, nulla da mangiare. Non abbiamo tende, stiamo qui sotto la pioggia, non ci arrivano aiuti da nessuna parte”.
 
Gli affluenti del fiume Indus con un flusso di acqua di molto superiore alla norma straripano allagando le campagne circostanti. Non solo la vita delle persone ma tutta un’economia basata sul raccolto agricolo è spazzata via in poche ore.
 
Le indondazioni hanno colpito anche oltreil confine con l’India, mettendo in ginocchio le regioni ai piedi dell’Himalaya, soprattutto il Ladakh. Qui si contano almeno 130 vittime.
 
A Leh, una città nel kashmir indiano che attira anvche molti turisti stranieri, l’aereoporto era fuori uso e anche le altre vie di comunicazione sembrano interrotte. Qui a 3000 metri di altezza le piogge monsoniche eccezionali prendono l’aspetto di frane di fango che trascinano via edifici e infrastrutture. Tronconi della principale autostrada sono stati spazzati via.