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Mosca oscurata dal fumo


Federazione russa

Mosca oscurata dal fumo

I monumenti storici di Mosca sono quasi impossibili da vedere. Una fitta coltre di fumo avvolge la capitale russa, dove l’inquinamento sta raggiungendo livelli da record. Le autorità sanitarie sconsigliano di uscire. Chi lo fa, utilizza la mascherina, o cerca di ripararsi come può. “È terribile, ho la gola secca – dice una donna -, e ho un sapore disgustoso in bocca”. “L’intero Paese sta crollando, e sta anche bruciando – dice un cittadino -. Era prevedibile. Gli esperti avevano avvertito, tempo fa, che presto avremmo avuto un’estate molto secca e calda, che tutto sarebbe andato in fiamme. E tutto è in fiamme”.

Molti negozi sono stati costretti a chiudere. Oltre agli enormi disagi per i residenti, il fumo rovina anche le giornate ai turisti. “Il clima è caldo, meno di quanto mi aspettassi in realtà, ma c‘é molto, molto fumo – racconta un turista. Ed è un peccato per questa bella città, non riesco a vedere nulla”.

Problemi si registrano anche negli aeroporti di Mosca, diversi voli sono stati dirottati su altri scali a causa della visibilità sensibilmente ridotta. Secondo alcune stime, poi, rispetto allo scorso luglio, nella capitale, a luglio 2010, sarebbero morte il 50 percento di persone in più a causa del caldo. Ma la stima non è stata confermata.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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