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Kyrgyzstan, tentato colpo di Stato

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Kyrgyzstan, tentato colpo di Stato

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Migliaia di kirghisi hanno dato vita a manifestazioni a sostegno di un uomo d’affari accusato dal governo di Bishkek di voler prendere il potere. Le dimostrazioni si sono svolte nei dintorni della capitale. Per disperdere la folla, la polizia ha sparato dei colpi d’arma da fuoco in aria. L’uomo d’affari, Urmat Baryktabasov, che è alla testa di un partito politico, è stato poi arrestato, insieme ad altre sei persone, con l’accusa di avere tentato un colpo di stato.
Il Kyrgyzstan sta conoscendo, da mesi, un clima di forte tensione. Nell’aprile scorso, una rivolta popolare costata più di 350 morti aveva destituito il presidente Kurmanbek Bakiev. L’interim della presidenza è stato preso da Roza Otunbaieva, che ha prorogato i suoi poteri fino all’anno prossimo.
Il governo sostiene che Baryktabasov avrebbe chiesto di essere nominato primo ministro, minacciando una rivolta da parte dei suoi sostenitori.
Già nel 2005 l’uomo d’affari si era reso protagonista di una sommossa che portò all’occupazione del Parlamento, dopo che gli era stata negata la possibilità di presentarsi alle elezioni presidenziali.
Fuggito in esilio, Baryktabasov è rientrato quest’anno in Kyrgyzstan, dove si terranno elezioni politiche nel prossimo ottobre.