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Grecia: false bombe e conti a posto

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Grecia: false bombe e conti a posto

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Giornata di fibrillazione per le finanze di Atene: da un lato il falso allarme bomba che ha fatto evacuare il ministero prima del discorso del ministro greco.

Dall’altra, la pagella positiva del Fondo monetario internazionale che apre la via alla seconda tranche di aiuti in settembre.

Dopo tre mesi di austerity, i progressi ci sono, concede la missione congiunta Unione europea e Fmi che per due settimane ha studiato i conti ellenici.

Ma molto resta da fare: “Il programma dei prossimi mesi”, dice Paul Thomsen, direttore della missione Ue-Fmi in Grecia, “deve prevedere l’applicazione di diverse misure di rinforzo del controllo della spesa nazionale e sarà chiaramente un’ulteriore sfida per il governo”.

Energia, sanità e trasporti restano settori a rischio. E le proteste di piazza, nonostante la recente capitolazione dei camionisti, sono sempre in latenza in questo paese che ha dovuto tagliare pensioni, stipendi e posti di lavoro per sopravvivere.