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Il fuoco alle porte di Mosca. Evacuati materiali fissili da sito nucleare

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Il fuoco alle porte di Mosca. Evacuati materiali fissili da sito nucleare

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Nonostante lo sforzo delle strutture di protezione civile in Russia sia al massimo, la situazione degli incendi rischia di sfuggire di mano. Il bilancio delle vittime è salito a 48, e quello che comincia ora a preoccupare è l’inquinamento atmosferico, peggiorato “da quattro a dieci volte”, secondo una funzionaria di governo.

L’esercito, mobilitato in forze, resta lontano dal controllare la situazione. Il presidente Medvedev ha interrotto le vacanze per una riunione operativa, e ha liquidato il capo di una base logistica della marina russa alle porte di Mosca, nella quale il fuoco ha distrutto 13 hangar. “Se non riescono a proteggere se stessi come possono proteggere il paese”, ha detto.

La situazione più difficile si segnala a Sarov, dove le squadre di soccorso tentano di proteggere dalle fiamme il principale impianto nucleare di ricerca del paese. Da lì sono stati già evacuati dei materiali radioattivi.

Il fuoco avanza anche attorno alla capitale. A Zatyshye, un piccolo centro rurale, sono a rischio le case.

“La torba brucia sotto terra, ed è difficile spegnerla. Non so se riusciremo a salvare le case”, dice una contadina del posto.

Di fronte all’ampiezza del disatro, il Cremlino ha deciso di accettare gli aiuti internazionali. Dall’Italia è previsto l’invio di due Canadair, che saranno operativi da giovedi.