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Sarkozy, svolta a destra sull'immigrazione

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Sarkozy, svolta a destra sull'immigrazione

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Un poliziotto arresta brutalmente un’africana incinta, un altro trascina per terra una donna con un bambino piccolo.

Questo filmato è stato visto quattrocento mila volte il primo giorno che è stato caricato su internet. Girato dall’associazione “Droit au logement”, mostra come la polizia avrebbe disperso una manifestazione contro uno sgombero nella periferia di Parigi a fine luglio.

Per l’associazione, una brutalità legata alla nuova stretta di Sarkozy, sempre più propenso a collegare criminalità e immigrazione. Un ritorno a destra per un presidente sempre meno popolare. Come dimostrano queste affermazioni pronunciate venerdì scorso: “Mi prendo le mie responsabilità. Dovrebbe essere possibile ritirare la cittadinanza francese a qualunque persona di origine straniera che attenti alla vita di un funzionario di polizia o di un militare della gendarmeria o di qualunque altra persona depositaria dell’autorità pubblica”.

Sarkozy pronunciava queste parole a Grenoble, città del sudest della Francia teatro di violenze a metà luglio. Una guerriglia urbana scatenata dalla morte di un giovane rapinatore, scene che riportano alla memoria la rivolta delle banlieues che ha infiammato il paese cinque anni fa.

Ma le misure repressive annunciate da Sarkozy, secondo i constituzionalisti come Guy Carcassonne, non sono applicabili: “L’articolo 1 della costituzione dice che la Repubblica garantisce l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge senza distinzione d’origine. In ogni caso, non si può ritirare la cittadinanza francese, perché non possiamo renderli apolidi, è vietato dal diritto internazionale”.

Ma la linea dura del presidente ha trovato un esecutore zelante: il ministro dell’immigrazione Brice Hortefeux ha annunciato a sua volta lo smantellamento di 300 campi illegali, in particolare campi rom, entro la fine di ottobre. Hortefeux ha anche parlato di espulsioni “quasi immediate” verso Romania e Bulgaria per i rom che abbiano violato la legge.

L’opposizione, pur denunciando la “deriva antirepubblicana” del capo dello Stato, ha preferito non farsi coinvolgere nella polemica. Secondo i socialisti, Sarkozy sta cercando in questo modo di nascondere il fallimento della sua politica nell’ambito della sicurezza, e di far dimenticare la figuraccia del governo nella vicenda che ha visto protagonista l’ereditiera L’Oréal.