Chiudere
Login
Inserisci i dati di login

o Registrati

Hai dimenticato la password?

Skip to main content

Cuba resta socialista ma apre al mercato e ai turisti. Obiettivo: ridurre la disoccupazione e rendere il sistema sostenibile, schiacciato dal più vecchio embargo economico al mondo.

Tre mesi fa, la privatizzazione delle botteghe dei barbieri e dei taxi. Ora, piccole e medie imprese sono possibili anche in altri settori: “L’assemblea dei ministri”, ha dichiarato il presidente Raul Castro, “ha deciso di incentivare ulteriormente l’attività imprenditoriale come alternativa per i lavoratori in esubero”.

Cinque milioni i lavoratori cubani. E l’ottantacinque per cento lavora per lo Stato. Un milione di loro sarebbe di troppo, soprattutto nel settore dell’istruzione e della sanità.

Lo stato cubano, che controlla il 90 per cento dell’economia, deve sgravarsi ora di una serie di attività, ha detto il presidente. E occuparsi di cose più importanti.

Tra le necessità impellenti: rivitalizzare il turismo in calo, industria che rappresenta due miliardi di dollari. A questo scopo Cuba costruirà campi da golf e, per la seconda volta nella sua storia, permetterà agli stranieri di comperare case e appartamenti in loco.

Copyright © 2014 euronews

maggiori informazioni