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Unesco: si arricchisce il Patrimonio dell'Umanità

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Unesco: si arricchisce il Patrimonio dell'Umanità

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Ci sono i canali di Amsterdam, nei Paesi Bassi, ma anche l’atollo di Bikini, nelle Isole Marshall. Il comitato dell’Unesco, riunito a Brasilia, ha selezionato quindici nuovi siti per la lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. I candidati erano oltre trenta. Tra le nuove località, oltre alla zona dei canali costruita tra la fine del sedicesimo e l’inizio del diciassettesimo secolo ad Amsterdam, ci sono la città episcopale di Albi, in Francia, la città imperiale di Thang Long-Hanoi in Vietnam, la zona archeologica di Sarazm in Tagikistan.

Poi, ancora, il sistema del controllo delle acque dell’Alto Harz, in Germania, il sito di osservazione astronomico Jantar Mantar di Jaipur, in India, i villaggi coreani di Hahoe e Vangdong. Della lista fanno parte perfino undici penitenziari costruiti tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo dall’impero britannico in Australia. E i monumenti storici di Dengfeng, in Cina. Infine, un paradiso naturale come l’atollo di Bikini nelle isole Marshall, teatro, in passato, di numerosi esperimenti nucleari.

L’iscrizione su questa lista rappresenta un importante opportunità economica, soprattutto per i Paesi in via di Sviluppo, grazie all’aumento dell’afflusso di turisti e allo sblocco di fondi per la manutenzione dei siti. Ma il riconoscimento implica anche degli obblighi in materia urbanistica, che, in caso di mancato rispetto, possono portare l’Unesco a cancellare il sito dall’elenco.