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Francia, acceso dibattito sulle 'misure-Sarkozy' contro criminali origine straniera

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Francia, acceso dibattito sulle 'misure-Sarkozy' contro criminali origine straniera

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Forti le polemiche sviluppatesi in Francia intorno alle parole di Sarkozy contro i malviventi di origine straniera. Il Capo dello Stato intende promuovere delle misure volte a facilitare la revoca della cittadinanza francese a seguito di alcuni reati.

“Mi prendo le mie responsabilità. La nazionalità francese deve poter essere revocata a ogni individuo di origine straniera che metta a rischio volontariamente la vita di un funzionario della polizia o di un militare della gendarmeria’‘ aveva detto ieri Sarkozy, suscitando l’indignazione di molti.

Quest’ultimo intende anche inasprire le pene per ogni violenza contro un pubblico ufficiale. Riguardo alla cittadinanza, la stampa francese avverte che l’iniziativa colpisce due principi giuridici considerati inviolabili nel Paese: il diritto alla nazionalità e il rifiuto di ogni distinzione tra chi l’ha ottenuta.

“Il primo articolo della Costituzione dice che la Repubblica garantisce l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, senza distinzioni relative all’origine” spiega Guy Carcassonne, esperto di diritto costituzionale. “In ogni caso non si può togliere loro la nazionalità francese, perché non si può renderli apolidi. È vietato da tutto il diritto internazionale pubblico”.

“A livello giuridico questa intenzione è inapplicabile, a livello politico è estremamente scioccante” afferma Clarisse Taron, presidente del sindacato dei magistrati. “Si preferisce introdurre misure di repressione piuttosto che cercare di capire i motivi all’origine di questi disordini”.

Sarkozy si è recato ieri a Grenoble per l’insediamento del nuovo prefetto. Il precedente è stato rimosso a causa dei recenti disordini scoppiati nella città a seguito dell’uccisione, da parte della polizia, di un giovane ritenuto coinvolto in una rapina. Durante gli scontri i manifestanti avevano sparato contro le forze dell’ordine.