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Russia. Oltre 20 morti nelle regioni devastate dagli incendi

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Russia. Oltre 20 morti nelle regioni devastate dagli incendi

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Le fiamme devastano interi villaggi e provocano altre morti in Russia, in preda a caldo e siccità. Sono oltre venti le vittime degli incendi, alimentati dal vento che soffia più veloce. In fiamme un’area di quasi 900 chilometri quadrati, grande quasi quanto quella di Berlino.

Nella regione di Nizhni Novgorod oltre 500 case sono andate distrutte, i residenti sono stati allontanati.

Il primo ministro Vladimir Putin ha cancellato i suoi impegni a Mosca per raggiungere la regione dove ha incontrato i soccorritori e la popolazione: “Le case saranno ricostruite entro l’inverno”, ha promesso ai residenti che chiedono aiuti allo Stato centrale”.
“Trasferiremo denaro alla regione, dovremo trovare una società che si occupi di costruire le case, saranno stanziati centomila rubli, 2500 euro, a persona”.

Il presidente russo Dimitri Medvedev ha fatto appello all’esercito nella lotta contro gli incendi.

Il racconto degli abitanti, alcuni denunciano interventi lenti: “L’aria era calda. Gridavo al vicino di scappare, prendere telefono e passaporto e andare via”, dice una donna.
“La foresta era in fiamme, abbiamo chiamato i vigili, ci hanno detto che non c’erano autopompe”, afferma un’altra residente.

Gli incendi sono provocati dal caldo record, quasi 40 gradi, che affligge la Russia centrale e l’area del bacino del Volga da un mese. E le temperature dovrebbero restare elevate nei prossimi giorni.