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Gay Pride a Gerusalemme, nessun incidente, solo le provocazioni degli ortodossi

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Gay Pride a Gerusalemme, nessun incidente, solo le provocazioni degli ortodossi

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Solo qualche sporadico scontro verbale, ma nessun incidente, alla nona edizione del Gay Pride a Gerusalemme. Soltanto l’anno scorso, un ebreo ultra ortodosso armato di coltello aveva assaltato i manifestanti, ferendone gravemente tre.
Qualche migliaio i partecipanti al corteo.

La marcia, colorata e pacifica, ha esplicitamente evitato ogni gesto che avrebbe potuto far pensare a una provocazione. “La comunità gay israeliana rispetta i credenti”, dice questo manifestante. “Una delle ragioni per cui siamo qui è di renderci visibili. Anche tra gli ortodossi ci sono degli omosessuali, e sarebbe davvero importante che uscissero allo scoperto, per loro stessi”.

Un invito che i religiosi tradizionalisti non hanno raccolto, preferendo dar vita a una contro-manifestazione schierandosi ai margini del corteo. A prevenire incidenti, un dispositivo di 15.000 poliziotti.

“Gente malata, che fa cose contrarie alla Bibbia e contro Dio, nella città santa… E’ qualcosa che disonora la città”.

Al termine della giornata, arrestati cinque presunti provocatori.