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Spagna: la Catalogna abolisce la corrida

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Spagna: la Catalogna abolisce la corrida

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Niente più corride in Catalogna. Lo ha deciso il Parlamento di Barcellona approvando l’iniziativa di legge popolare presentata dalla Piattaforma Prou (che in catalano significa ‘Basta’) che era riuscita a raccogliere 180mila firme.

Grande la soddisfazione, all’esterno dell’aula, tra coloro che avevano sostenuto la proposta.

“Siamo molto felici – sostiene un’attivista – che la ragione e la compassione abbiano vinto sulla barbarie. Abbiamo lavorato per anni per questo risultato. È un trionfo per il popolo catalano”.

68 i voti favorevoli all’abolizione dello spettacolo che si conclude con la morte del toro, 55 quelli contrari, 9 gli astenuti. In realtà già nel 1991
le Isole Canarie avevano preso la stessa decisione. All’esterno del Parlamento catalano anche i pro-corrida con momenti di tensione. Secondo alcune stime nel 2007 il giro d’affari legato alle corride nella regione si aggirava sui 5 milioni di euro.

“È deludente – dice questo giovane torero – mi sento impotente vedendo che i politici decidono per noi. Ora non potremo più assistere a uno spettacolo pubblico come la corrida, spettacolo che esiste da sempre. E sono i politici che ce l’hanno rubato”.

A partire dal primo gennaio 2012 dunque la Monumental di Barcellona, l’unica plaza de Toros di tutta la Catalogna, chiuderà.
Ora gli appassionati della tauromachia potrebbero fare ricorso al Tribunale costituzionale per chiedere un indennizzo di circa 400 milioni di euro.