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Nucleare, Ashton: "sanzioni sono un mezzo"

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Nucleare, Ashton: "sanzioni sono un mezzo"

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L’Iran e il nucleare: e se l’Europa avesse adottato una strategia efficace? Le sanzioni decise dai Ventisette a Bruxelles – le più pesanti di sempre – hanno trovato una sponda nella linea adottata dal Canada e nella posizione espressa da Mosca che bacchetta Teheran affinchè ritorni al tavolo dei negoziati e rinunci al suo programma nucleare.

“Il nostro obiettivo rimane convincere i leader iraniani a tornare a negoziare” ha detto la responsabile della diplomazia europea Catherine Ashton. “Le sanzioni sono solo uno strumento”.

Qualche spiraglio di apertura da parte della Repubblica Islamica appare nelle parole del negoziatore iraniano all’Aiea Soltanieh secondo cui Teheran è pronta “senza precondizioni” al dialogo sullo scambio di combustibile mediato da Turchia e Brasile. Posizione alternativa a quella espressa dal ministero degli Esteri iraniano: le sanzioni faranno allontanare le parti.

Dichiarazioni che rispecchiano forse una lotta interna fra differenti approcci. Intanto gli Usa, che applicano senza risultati una politica di sanzioni dal 1979, si dicono soddisfatti della decisione europea.