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Love parade, l'ora delle responsabilità

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Love parade, l'ora delle responsabilità

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E’ salito a 20 il bilancio delle vittime della micidiale ressa che due giorni fa ha trasformato in tragedia l’appuntamento della Love parade a Duisburg in Germania. Una delle oltre 500 persone ferite è morta in ospedale.

Ora ci si interroga sul come e il perchè sia potuto accadere. Come una cittadina di 500 mila abitanti possa essere stata scelta per un evento che secondo le stime della polizia ne ha radunati altrettanti.

Il procuratiore locale ha accusato di negligenza gli organizzatori, che avrebbero avuto l’autorizzazione per accogliere solo 200 mila persone.

Il sindacato di polizia tedesco invece ha scaricato la responsabilità sul comune di Duisburg. Il sindaco sarebbe stato avvertito per iscritto dei pericoli del sito designato.

Una ragazza italiana che è scampata alla ressa, ma ha perso la sua migliore amica, racconta:

“I soccorsi dalla polizia ne ho visti ben pochi, veramente ben pochi. La polizia l’ho vista soltanto nella postazione in cui era stata messa e cosi’ come le ambulanze che erano lontane dal luogo in cui stava accadendo la tragedia”

Davanti all’accesso del tunnel, unica via di ingresso alla spianata dove si teneva il concerto tecno, i parenti delle vittime si raccolgono nel dolore.

“Non capisco, dice una sopravvissuta, siamo rimasti intrappolati, rinchiusi in una trappola. Se il panico sale non c‘è niente da fare. Avrebbero dovuto rimuovere le barriere”.

La preoccupazione di contenere la folla piuttosto che la sicurezza dei partecipanti sembra aver guidato le forze dell’ordine e gli organizzatori.