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Fidel parla, Raul no. Sorpresa all'anniversario della rivoluzione cubana

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Fidel parla, Raul no. Sorpresa all'anniversario della rivoluzione cubana

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Un omaggio silenzioso e una corona di fiori ai piedi della statua dell’eroe nazionale José Marti. Fidel Castro ha celebrato con la settima apparizione pubblica in un mese l’anniversario del fallito assalto alla caserma Moncada, che nel 1953 ha segnato l’inizio della rivoluzione cubana.

Mantenuto il silenzio sulla questione dei prigionieri politici, l’ex presidente è invece intervenuto all’Havana sulla rottura delle relazioni fra Venezuela e Colombia, criticando in particolare il progetto di Bogotà di ospitare una base militare statunitense.

“Un gesto – ha detto – che credo dimostri il livello d’irresponsabilità dell’impero americano. Non controllano i propri istinti. Per quanto alle spalle ci sia un intento nobile come la lotta alla droga”.
Discorso antiimperialista, a cui Fidel Castro ha poi fatto seguire l’annuncio di una sessione straordinaria del parlamento, dedicata alle tensioni degli Stati Uniti con Iran e Corea del Nord.

Apparizione e parole che hanno messo in ombra il silenzio del fratello e presidente Raul: intervenuto alle contemporanee celebrazioni a Santa Clara, ma a sorpresa, non sulla disastrata economia cubana.